Cosa viene dalla coscienza, cosa dall'identità?

Questione annosa, sono giunto a questa conclusione provvisoria e parziale:
per discernere quali spinte alle esperienze, desideri, orientamenti sono frutto degli impulsi della coscienza che cerca di ricavarne dati e comprensioni e quali provengono invece dalla identità nel tentativo di soddisfare i propri bisogni più o meno effimeri ed egoici, credo che sia necessario osservare innanzitutto gli attori che chiamiamo a rappresentare la scena con noi e poi il contesto e l'ambiente nel quale le scene avvengono.
Se debbo comprendere un certo dato, non avrò forse le condizioni e le persone che mi permettono di comprenderlo?
Possibile che la coscienza che crea la scena, non mi metta a disposizione tutto il necessario?
Ma se ho un certo desiderio e non ho né gli attori, né l'ambiente favorevoli, non potrebbe significare questo che quel desiderio non ha il suo fondamento nel sentire, ma che è figlio dell'identità?
In alcuni casi potrebbe significare che debbo osare più a fondo, certo, questo è possibile, ma se in quel certo campo ho già osato abbastanza, non credete che l'assenza di condizioni indichi che non è quella la strada?
Non è plausibile che ciò che ci serve sia anche a portata di mano?