Archivio di post dal giugno 2015 all'aprile 2016.
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Il giorno prima di un intensivo

Vuota è la casa.
La condizione interiore è di totale sospensione.
Un sottile timore, ogni volta, pervade la consapevolezza. Altalenante, emerge da stati di neutralità totale e scomparirà definitivamente solo con l'inizio della prima sessione.
Tra oggi e domani non c'è cambio di condizione vibratoria, quello stato che accompagnerà i tre giorni è già qui, da giorni: con la prima sessione ha inizio la rappresentazione, l'essere scaraventato in una funzione.
Oggi ancora qualcosa resiste e vorrebbe evitare quella esposizione.
Un tempo, al timore si univa l'eccitazione: oggi c'è solo quell'affiorare discontinuo di un disagio per l'essere catapultato sulla scena.
Il tutto non ha rilevanza particolare.
I gruccioni cantano che il sole è ancora lontano dal salire.

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