L'esperienza della vacuità

Si può vivere nella carne l'assoluto non senso del reale?
Per vivere nella carne intendo essere completamente compenetrati dall'esperienza della vacuità, dell'inconsistenza, del non senso.
Si può avere quella consapevolezza e rimanere vivi e aderenti all'accadere?
Si può, appoggiando sulla consapevolezza e sulla presenza, non alimentando quello che la mente dice sul non senso, non ponendosi domande, non cercando risposte.