Luca se n'è andato

Si è concluso il ciclo di Luca. Ha deciso lui quando chiuderlo, come era nel suo stile.
Ci siamo conosciuti venti anni fa: lo zazen come collante allora, la ricerca esistenziale come pane condiviso, poi.
Troppo doloroso quello che c'era sotto il velo della consapevolezza, per poter essere indagato e sostenuto alla sguardo.
Troppa poca la fiducia, il tasso di affidamento, di aperura sul limite proprio e altrui: la difesa di un avamposto di sensibilità estrema, divenuto prigione.
Molti conflitti sono culminati in quel "Guarda!" e hanno avuto come risposta, tra le lacrime: "Non posso, è troppo!"
Il dolore è come il letame e bisogna avere un respiro vasto per comprendere che la fatica germoglierà in senso.
Caro amico, buon proseguimento.