Archivio di post dal giugno 2015 all'aprile 2016.
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Il mondo sbagliato, lo sbaglio del mondo

 Avvertiamo una spinta a cambiare noi e le cose attorno a noi: questo è sano, ed è l'impulso alla comprensione che viene dalla coscienza.
Etichettiamo i fatti e le persone parametrandoli ai modelli che ci siano costruiti, frutto più o meno maturo di quella spinta avvertita: questo è meno sano e ci impedisce di comprendere la vera natura di ciò che accade.
Purtroppo mai consideriamo che il mondo, la realtà non è oggettiva, ma è pura rappresentazione esteriore del mondo interiore dei singoli e delle collettività di singoli.
Puro specchio delle loro comprensioni e non comprensioni, dunque del loro processo esistenziale.
Ogni fatto ci svela, parla di noi e ci indica la strada da percorrere attimo dopo attimo, stagione dopo stagione.
Se questo avessimo chiaro, mai ci lamenteremmo: la nostra creatività e la nostra azione sarebbero dirette a plasmare le nostre vite, plasmando il nostro sentire

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