Consapevolezza: un tentativo di definizione

Mi sembra verosimile poter dire che la consapevolezza è la risultante della relazione tra coscienza e mente, coscienza ed emozione, coscienza ed azione.
Il flusso di dati circolare tra la coscienza e i suoi veicoli (coscienza-veicoli/veicoli-coscienza) genera l'esperienza dell'essere consapevoli.
In altri termini, potrei dire che la coscienza specchia la propria intenzione in ciascuno e nell'insieme dei suoi veicoli. Esiste dunque una consapevolezza settoriale, limitata ai dati di un corpo - alla relazione tra la coscienza e quel corpo con il relativo scambio di dati - e una generale ed unitaria che sente l'insieme, non il particolare.
La consapevolezza unitaria non può che essere esperienza della coscienza e del suo sentire, avendo ciascuno dei corpi transitori (mente-emozione-corpo) una percezione settoriale, particolare, frammentata.