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I fatti e la loro attribuzione

Un fatto se non è colorato, parametrato, giudicato non è di nessuno, non c'è alcuno che possa dire è mio.
Ne consegue che, perlomeno, ci sono tre modi di vivere:
- uno che contempla l'attribuzione dei fatti ad un soggetto;
- un secondo che non li attribuisce ad alcuno;
- un terzo che a volte li attribuisce ad un soggetto, altre no.
Se diciamo che un fatto va considerato solo come un fatto, se la vita è vissuta come una sfilata di fatti la mente si deprime e inizia a protestare. Perché?
Perché la sua funzione è quella di colorare i fatti e se noi siamo identificati con la funzione cognitiva, patiremo la sua pretesa.
Se non siamo identificati con la mente, vedremo il suo gioco e la maggior parte delle volte potremo disconnetterlo: nella disconnessione ci solo solo fatti senza padrone.
Se non c'è identificazione con la mente, se ci sono solo fatti allora, e solo allora, si aprono spazi sconfinati di vita e di senso.

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