La fusione dei sentire individuali

[...] Quindi, quando vi è stata una fusione, una comunione di sentire, l'individuo che si incarna è la reincarnazione di più individui.
In quel punto è uno, ma girandosi indietro sono tanti; si tratta però, sempre, di individui omogenei, di sentire omogenei divenuti equipollenti e quindi riunitisi in un unico sentire più ampio.
Per fare un esempio: supponiamo che tu ed io siamo creature X e Y con lo stesso numero di limitazioni, e che vivendo la nostra vita, ognuno per conto suo, e magari anche in epoche diverse, facciamo cadere quelle certe limitazioni per cui ci ritroviamo, tu ed io, con un sentire equipollente;
questo ci porta inevitabilmente alla comunione dei nostri sentire, alla fusione; ora, nessuno dei due viene meno, scompare, si annulla in questa reciproca identificazione di sentire equipollenti che è la fusione;
nella comunione dei sentire X e Y in un solo sentire più ampio, che poi manifesta un individuo più completo, non c'è l'annullamento di X e Y, tanto che se questo nuovo individuo più completo riacquistasse memoria, per così dire, delle passate incarnazioni, ricorderebbe di aver avuto una vita come X e una vita come Y. Niente si annulla, tutto è. [...]

Cerchio Firenze 77, Il libro di Francois, Ed. Mediterranee, pagina 169