Un tempo per raccogliersi in sé

Ogni giorno, possiamo cercare e trovare uno spazio da dedicare alla nostra interiorità: possiamo creare un'abitudine che ci riconduca all'essenziale.
Certo, il cammino interiore va alimentato in ogni momento della giornata, ma lo possiamo coltivare nello specifico di alcuni momenti e quelli illumineranno e rafforzeranno tutto l'incedere.
Un tempo per lo zazen e/o per alcune brevi letture; all'alzata o prima di addormentarsi, o in altri momenti liberi della giornata.
So che l'obiezione è: "Non ho tempo" ma, tranne pochi e relativi casi, questa affermazione non è vera, in genere manca la volontà di ricavarsi questi spazi.
Vi consiglio la frequentazione quotidiana di un libro di p. Vannucci: Il libro della preghiera universale.
Raccoglie le preghiere e i testi mistici dell'induismo, dell'islam, della ricerca ermetica, del buddismo, del cristianesimo riformato, dell'ebraismo, del cattolicesimo, suddivise per giorni e ritmate su tredici settimane.
Un tempo di zazen, un tempo di lettura ogni giorno e, pian piano, creiamo l'abitudine al ritorno, al silenzio di sé e del mondo: quel silenzio fiorirà nei mille momenti del giorno aiutandoci a superare le identificazioni e a tornare a ciò che è.