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Darsi tempo, piegarsi al cammino interiore

Darsi tempo non è inteso come concedersi tempo, ma come concedersi al tempo: se la nostra lotta nel e col divenire-tempo cessa, allora anche il tempo ha fine e possiamo entrare nell'adesso senza tempo.
Piegarsi al cammino interiore non è l'atto dell'assumere un abito, uno status, una pratica, un paradigma, una investigazione interiore forzati dall'urgenza di una pressione esistenziale.
E', quel piegarsi, un gesto intimo e profondo che sorge naturale all'interno di una stabilità acquisita, libero da ogni urgenza ed ogni necessità.
E' lo svelarsi, il rivelarsi ad ogni attimo negli abissi di sé e dell'accadere, di una verità senza confine, di un è così e accucciarvisi dentro: fargli spazio, diventare spazio per quella verità colta nella sua vastità.
Darsi tempo e piegarsi, sono i gesti intimi dell'accogliere la vita presente nel senza tempo dell'accadere libero dal divenire.
I fatti vengono e non c'è ad accoglierli un soggetto, ma il gesto del fare spazio.

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