Generiamo e fruiamo ologrammi

L'illusione del vivere dura fino alla fine.
L'attaccamento alle scene del proprio quotidiano, l'importanza che ad esse conferiamo, l'esclusività del loro accadere ed essere ci conferiscono senso, ci fanno sentire d'esistere, esseri tangibili, concreti, toccabili.
Alla fine, sminuzzati dall'azione della vita, dalla comprensione dei mille modi del fuggire giungiamo a comprendere che tutto ciò che accade è solo rappresentazione, simbolo ologrammatico di processi del sentire.
Solo allora avviene la conversione vera, preparata da mille piccole conversioni: oltre l'ologramma, più a fondo di esso, c'è il sentire che lo genera e su di esso cade la nostra consapevolezza, si focalizza l'attenzione, si dispiega l'atto del contemplare l'origine.