Il trasformarsi della natura degli intensivi

Da momento formativo frequentato da molte persone, ad esperienza esistenziale e contemplativa specifica, condivisa da un numero limitato di partecipanti che con dedizione percorrono il cammino interiore: direi che è questa la tendenza del cambiamento in atto nella natura dei nostri intensivi.
Ogni due mesi ci ritroviamo per condividere un tempo, uno spazio, uno stare, un risiedere nel piccolo, routinario, insignificante accadere.
Quella routine che nel tempo ha allontanato alcuni, per noi è il sale degli intensivi: vita ordinaria, zero aspettative, solo piccoli e minuti accadere. Sfida costante al coltivare la presenza, l'abbandono, la fiducia.
Nel tempo, questi giorni di vita comune hanno fatto germogliare il seme della fraternità: il piacere di rincontrarsi ogni volta, di riconoscersi in cammino, di condividere i gesti di una affettività ordinaria che sorge dalla dedizione, dalla frequentazione, dal riconoscersi reciproco.
Persone che fanno sul serio, che non hanno da dimostrare, o da mostrare, qualche cosa, si ritirano in intima fraternità ogni due mesi a Fonte Avellana.
Niente altro, una cosa molto semplice.