Archivio di post dal giugno 2015 all'aprile 2016.
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Le possibilità, il reale

Penso a volte alle possibilità di formazione e di trasmissione delle conoscenze e delle comprensioni che si sarebbero potute offrire con la Casa del Sentiero.
Vedo lo slancio che camminava sulla consapevolezza di quella possibilità di donazione.
Vedo l'amore inespresso.
Una potenza che non riesce a divenire atto perché non può aggregare quell'organismo di sentire che ne realizza l'intenzione.
E' come se un muratore che vuole, può e sa costruire una casa non avesse gli operai: ha i mattoni, la tecnologia e il progetto, ma non ha la materia umana per portarlo a compimento.
Così è stato, così è e su questo non c'è oramai più niente da aggiungere.
Il muratore può realizzare la propria arte anche attraverso i piccoli lavori del quotidiano e quella sua vocazione alla costruzione di un edificio che sia dimora per molti, può restare lì od essere attuata altrove, o in un altro tempo da altri.
Il muratore sa di non essere indispensabile: vede le sue mani capaci e poi le rimette in tasca senza protestare.
E' triste il muratore? No, conosce l'umano, ha lo slancio del giovane e il realismo del vecchio.

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