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Domande, risposte e porte bussate

La ricerca prima e la realizzazione poi della vita nel sentire, ci ha condotti molto lontano dal mondo, dai suoi riti e dai suoi valori.
Mi ha colpito oggi la notizia della morte di Gianmaria Testa, una di quelle persone che vivono esprimendo i valori del loro interiore, lontana anni luce dal rumore delle menti e della loro vacuità.
La vita protesa al sentire e immersa in esso, ci ha condotti a sviluppare l'esperienza in quest'eremo e a ricercare una stabilità nella routine dei giorni e una profondità nella consapevolezza di ogni presente, di ogni fatto e accadere.
Immersi in questa vita non abbiamo avuto necessità di relazioni che non fossero significanti e abbiamo cercato di evitare l'effimero movimento di chi viene perché ha una domanda ma non ha la volontà e la determinazione per dedicarsi a coltivare le implicazioni di una risposta.
Negli anni il nostro allontanarci è stato progressivo: lontani dalla logica del consumo, lontani dal circo delle esperienze, lontani da un servizio che non implichi anche, in chi lo riceve, una motivazione salda.
In questo progressivo allontanarci non abbiamo aperto porte, semmai le abbiamo chiuse affinché chi avesse una domanda, assumesse la risoluzione e la responsabilità conseguente di porla, caricandosi sulle spalle la risposta.
L'evangelico "Bussate e vi sarà aperto!" implica l'esistenza di una porta a cui bussare, qualcuno che bussa, qualcun altro che apre.
Il bussare è gesto più o meno consapevole da parte di chi è mosso da un'inquietudine; l'aprire è gesto consapevole e gratuito che a tutti risponde: non c'è dunque domanda che non sia degna e meritevole di risposta, ma questa è solo la prima e basilare fase di un processo, altro deve poi accadere.
La risposta può essere trattata in molti modi e nessuno di questi riguarda chi l'ha proferita, tutti riguardano chi l'ha ricevuta: può essere gettata alle ortiche, può essere coltivata in vario grado.
Quando in colui che ha posto la domanda c'è la disposizione a farsi responsabile della risposta nel tempo, allora sorge la relazione e questa viene provata dalle esperienze e dal tempo.

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