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Hai bisogno di guardare all'insegnante?

Un insegnamento passa sempre attraverso ad un insegnante, questi ne è strumento e mezzo.
Un insegnamento, se è tale, non è frutto dell'insegnante, ben poca cosa sarebbe se fosse coniato dalla sua mente.
Un insegnamento precede e trascende chi lo trasmette e chi, quell'insegnamento sente di seguire e di incarnare nella propria vita, su di esso si focalizza, di esso verifica la fattibilità, la concretezza e l'adeguatezza, il respiro e la potenzialità trasformatrice.
C'è una relazione tra il discepolo e l'insegnamento, non tra il discepolo e il maestro.
Non si è discepoli di un maestro, ma di un insegnamento.
Insegnante e insegnamento non sempre possono essere in armonia perché l'insegnante ha i suoi processi e questi, essendo solo suoi, non riguardano il discepolo che è chiamato ad interessarsi dei processi che lo interessano.
Se conosci la natura e la genesi profonda di un insegnamento, se hai compreso come si forma la realtà e ti è evidente la funzione assolta dalla coscienza, dalle coscienze, allora non commetterai l'errore di alimentare un'aspettativa rispetto ad un insegnate: starai attento all'insegnamento e a come riverbera in te, vedrai il gioco della tua mente e le sue ribellioni e proiezioni e non lo alimenterai.
Questa è la via per non costruire miti che prima o poi le menti demoliranno, è la via della adesione al proprio film personale senza indugiare sul film degli altri che non ci riguarda, che non conosciamo e che, semmai, parla di noi.
Non c'è via, non c'è cammino che non alimenti fantasie e miti e bruschi risvegli: noi diciamo di non dimenticare mai che tutto è strumento posto al nostro servizio e che del nostro cammino di ignoranza e di comprensione dobbiamo occuparci lasciando agli altri, chiunque essi siano, il loro.
In un cammino senza trastulli ti viene tolto anche uno dei giocattoli più curiosi, l'osservazione dell'altro alla ricerca dell'asino in lui, ultima consolazione di fronte all'asino proprio.
Niente trastulli, niente giocattoli, niente asini e gioco degli asini: l'asino che ti sembra di vedere nell'altro è in realtà una proiezione dell'asino tuo, dunque cosa stai facendo?

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