Il limite e la sua benedizione

Leggo opinioni palesemente limitate, osservo comportamenti miei e altrui condizionati:
il primo movimento della coscienza/consapevolezza registra il limite,
il secondo movimento lo contestualizza e lo spiega,
il terzo lo integra nella complessità,
il quarto lo copre d'amore/compassione.
Ogni lettura del reale termina nel gesto compassionevole, nel comprendere la ragione e la motivazione altrui.
Il comprendere conduce ad un silenzio e ad una osservazione neutrale: quel fatto è un segno, un simbolo nel percorso di quella persona, nel percorso tuo; coprirlo di compassione è come benedirlo.
Benedirlo è augurare che porti frutto.