Innumerevoli volte ho provato

Innumerevoli volte ho offerto la possibilità di vedersi e migliorarsi, anzi, direi che tutte le situazioni sono state create con quel fine, le situazioni grandi come quelle minute.
Innumerevoli volte ho introdotto cambiamenti repentini, sterzate brusche affinché gli utenti intorpiditi si scuotessero e iniziassero a scendere più in profondità, con maggiore determinazione, imparando a riconoscere l'importanza del procedere assieme, dell'officina consapevole.
Innumerevoli volte ho incontrato pigrizie, resistenze pervicaci di individualismi indomiti, che non si piegavano all'evidenza del procedere assieme se non dopo lunghe e mai risolte resistenze, alla chiara prospettiva che è meglio imparare tra fratelli di cammino, è più semplice, meno doloroso.
Il passaggio duro di oggi è stato ampiamente annunciato da mesi, da anni persino: sembra un ostacolo insormontabile per l'umano divenire artefice della propria vita, curarsi del bene più profondo rappresentato dalla conoscenza e dalla consapevolezza, attivarsi per chiedere senza attendere di essere imboccato.
Questa svolta ultima non avviene perché le persone sono troppo tiepide nel loro slancio spirituale, e dunque perché sono costretto a inciampare senza fine in dinamiche personali non risolte, e dunque a lavorare in un ambiente vibratorio non ottimale; no, questo sarebbe stato gestibile. Il problema è rappresentato dalla tiepidezza, ma preferisco il termine mediocrità, nella capacità di divenire artefici di sé e della propria vita iniziando dal caricarsi sulle spalle le responsabilità conseguenti alle proprie decisioni.
Un numero rilevante di persone ha aderito alla Via del monaco e poi si è comportata molto peggio di quando quella parola non l'aveva data, di quando quella responsabilità non l'aveva assunta.
Altro che "se è sì, è sì, se è no, è no".