L'importanza dell'armonizzazione di gruppo

"Ma il corretto uso dei centri avrà luogo soltanto quando sarà stabilita una corretta unità di gruppo: ve ne chiedete il perché, fratelli miei?
Perché la forza che si riversa potrebbe essere troppo potente da trattare per il singolo discepolo se è da solo, ma se il gruppo è ben unificato la forza viene condivisa da tutti." (A.A.B. Il discepolato nella nuova era, pag. 29
Quanto affermato qui dal Tibetano è in effetti ciò che vado affermando da lungo tempo: affinché possa esprimersi una certa ampiezza di sentire, è necessario che vi sia un organismo adeguato, coeso, vibratoriamnete sintonizzato, armonizzato sia sul piano identitario che su quello coscenziale.
In assenza di queste condizioni nell'organismo, o se esso è instabile e scarsamente armonizzato, il lavoro di uno diviene difficile e il fluire del sentire paga pegno alle dissonanze e agli squilibri dei singoli e del gruppo.