Una nuova forma alla vita

Dopo 25 anni di vita dedicata all'insegnamento, ora mi attende un compito di ridefinizione e ristrutturazione del mio interiore.
Per un lunghissimo periodo di tempo la mia dedizione è stata rivolta all'organismo che accompagnavo, ai singoli e all'insieme, all'officina comune, all'imparare da quella relazione, al portare in essa il compreso, il sentito ed i limiti stessi.
Ora è come se dal mio interiore dovessi liberare dello spazio: togliere presenze, preoccupazioni, sollecitudini per questo o per quella, tentativi di aggiornare e focalizzare la didattica, il mettere a disposizione i materiali per la formazione, l'occuparmi del buon funzionamento organizzativo, della valorizzazione delle personalità coinvolte nelle varie responsabilità.
Un mondo interiore molto complesso non è più necessario e davanti mi si spalanca una vita minuta a cui posso dedicarmi senza altre priorità, o intromissioni.
Chiaramente quella vita minuta è sempre stata il centro in questi anni, la sorgente della pratica contemplativa: oggi, venendo meno l'occupazione della mente rivolta all'insegnamento, quel mondo piccolo e minuto diviene unico ed esclusivo.
La sostanza della mia vita non cambia, la sua forma sì.
Vedremo passo dopo passo.