Il Dio-che-è realizzato nel sentire

Ciò che ad ogni ora del giorno
tu pensi, tu operi è degno di Lui?
Cosa è degno di Lui?
Ciò che è alto, nobile, spirituale?
Perché Lui è lo spirituale assoluto?
O è semplicemente Ciò che è?
Ed allora ogni aspetto del tuo pensare,
del tuo agire, del tuo semplice e banale essere,
non è che aspetto di Lui,
che da Lui sorge e si specchia nel velo illusorio dell'umano.
Ora, se così stanno le cose, e stanno così,
a te non rimane altro che la resa senza condizione:
non esiste il Dio alto, nobile e spirituale,
è una pura invenzione della mente umana;
esiste il Dio-che-è,
quello stato d'essere che chiami col tuo nome,
non è altro da quel Dio-che-è se nel tuo sentire
questo hai realizzato.
L'unione con Dio è anche la morte di Dio come pensiero,
come idea, come filosofia: rimane la realtà.
Nulla è mai stato due e questa è verità che non vacilla,
scritta nella tua carne, nella tua mente,
in ogni aspetto del fluire illusorio.