Una comunione nel sentire

Quasi tutti i giorni lavoro alla redazione dei post del Cerchio Ifior: quando ho assunto l'impegno - senza che nessuno me lo chiedesse, o me lo offrisse - sapevo che sarebbe stata una prova, ed anche una fatica.
Una prova di dedizione e di perseveranza; una fatica perché sempre i testi hanno bisogno di una revisione essendo la trascrizione fedele di comunicazioni verbali.
Quando ho assunto l'impegno sapevo che non erano queste due considerazioni il centro: sapevo che ciò che contava era altro:
- la possibilità di frequentare quotidianamente una vibrazione, una dimensione di sentire;
- la possibilità di servire.
Ora sperimento come lavorare sui testi del CI sia un piacere per tutto l'essere, un trovarsi a casa, nella protezione della casa interiore: è un'esperienza di connessione con un sentire, di contemplazione di esso che va ben aldilà dei concetti espressi e afferma e sperimenta una comunione profonda.